Sano its Good

Blog tour Firenze ultimo giorno 💕

 

 

 

 

 

La notte appena trascorsa alla Fattoria le sorgenti mi ha ricaricata e mi sono svegliata con il desiderio di conoscere le altre aziende di eccellenza selezionate per noi.
Abbiamo iniziato visitando i campi dell’azienda La Talea, ci accoglie Antonio e ci fa vedere che siamo in un vero e proprio orto in città che permette di avere prodotti a km 0 sempre freschi e coltivati secondo le regole della biodinamica anche se per ora l’ azienda possiede la certificazione biologica.
La biodinamica è un metodo di coltivazione che si rifà alle pratiche agricole dei nostri nonni: non si usano né pesticidi né concimi ma solo rimedi naturali. Eventuali erbacce si tolgono a mano e per debellare i gparassiti solo rimedi naturali, irrorandoli con il macerato di ortiche.
I terreni vengono tenuti a riposo per una parte dell’anno e seguono il tradizionale metodo della rotazione delle colture che da modo ai terreni di rigenerarsi, per concime si usa il compost e la semina delle fave, cioè leguminose, che invece di essere mangiate vengono sotterrate in modo da servire come fertilizzante.
Proprio vicino ai campì c’è un locale dove si effettua la vendita diretta di ortaggi, frutta, uova, legumi, cereali e prodotti particolari come i grani antichi, lino e amaranto.
Questa azienda ha una filosofia gestionale basata su un profondo rispetto per l’ambiente:niente packaging e uno sconto del 10% a chi si reca a fare la spesa a piedi o in bici.
Inoltre è aperta al sociale ospitando:
– l’Associazione Italiana per l’assistenza ai bambini autistici a cui sono riservate delle semplici attività di riordino e alimentazione delle galline, attività gratificanti per i piccoli.
– persone disabili, con problemi di inclusione sociale,
– studenti di agraria che aderiscono al progetto Erasmus.

La seconda tappa di oggi ci porta in un’altra azienda Agricola, Il Mulino dove due fratelli Andrea e Martina portano avanti l’attività di famiglia. È un piacere vedere ragazzi così giovani lavorare con entusiasmo in un settore non proprio facile come quello agricolo. Ci raccontano gli onerosi investimenti che la loro famiglia ha fatto e il duro lavoro quotidiano che richiede un’attività di queso genere. Ci troviamo a sud di Firenze, molto vicini al centro della città, qui l’azienda possiede 10 ettari coltivati a ortaggi, legumi, frutta e erbe aromatiche. Martina ci porta prima a visitare uno spaccio aziendale dove si possono acquistare i prodotti raccolti in giornata e alcune conserve realizzate con gli stessi, poi ci porta in un terreno dove fanno bella mostra lunghi filari di rosmarino, quella distesa è stata irresistibile e ci siamo letteralmente tuffate in quel mare di rosmarino dall’inebriante odore aromatico. Infine, un campo interamente coltivato con le fave, i cosiddetti “baccelli”e li è scattato l’assaggio.
Lasciamo a malincuore la sorridente Martina ma ci attende Il Mercato di Sant’Ambrogio, il mercato più antico di Firenze! Documentato dal 1873, è aperto dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 14, e li trovate innumerevoli e variopinte bancarelle di abbigliamento, frutta, verdura e altri generi alimentari.
Dalle colorate bancarelle arriviamo a una delle tappe più attese: un pranzo gourmet presso Il VIVO Restaurant40 anni di pesce fresco.

Per me ha rappresentato il battesimo al consumo del pesce crudo, che non avevo mai assaggiato prima. È stato un battesimo fortunato perché si tratta di un ristorante di una famiglia di pescatori, i fratelli Manno, leader nel mercato del pesce crudo. Questa famiglia si è ispirata ai bistrot francesi per dare a tutti la possibilità di gustare il pesce fresco a prezzi accessibili, ma allo stesso tempo di qualità. La filosofia è quella della filiera corta, pesce di qualità e cucinato bene; in questo modo anche un pesce semplice è in grado di regalare sensazioni uniche.
Per noi è stato preparato un menù guidato: ogni piatto ci veniva spiegato nei minimi dettagli.


Abbiamo iniziato con un piatto di ostriche : le FIN leggermente più salate e dal gusto meno complesso e le SPECIAL più salate ma dal retrogusto dolce. Ci suggeriscono di NON AGGIUNGERE nessun ingrediente e far scivolare l’ostrica in bocca, ma prima di ingoiarla dare due morsi per sentirne appieno il sapore.
Le cruditè prevedono poi tre varietà di gamberi e un magnifico carpaccio.
Abbiamo continuato con un risotto al nero di seppia, e un fritto misto croccante. Grazie al VIVO Restaurant il pesce crudo per me non sarà più un tabù.
L’ultima tappa del nostro tour fiorentino ci porta al laboratorio della Coltelleria Donnini che dal 2018 vanta il riconoscimento di “Bottega Storica Fiorentina” da parte. Qui il mastro arrotino Leonardo arrota e vende coltelli di ogni genere. Mentre ci mostra tra le tante cose dei preziosi coltelli da collezione, ci spiega che abbiamo molto da imparare dalla cultura giapponese che riconosce un ruolo fondamentale ai coltelli in cucina. In Giappone ogni chef infatti dedica ogni giorno almeno 15 minuti alla manutenzione del suo set. È proprio da questa bottega che sono usciti i coltelli usati nel film “Hannibal” girato a Firenze nel 1999!
Con quest’ultima visita si conclude il nostro Blog tour, è tardissimo il mio treno sta per partire, giusto il tempo di un abbraccio alle mie compagne Marica, Elena, Paola, Federica, Ilaria e allo strepitoso Fabio poi scappo alla stazione scortata da Fabrizio di HappyTouscany. Un esperienza che non dimenticherò 💕

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